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Come iniziò la fenomenale carriera di MARIUS PETIPA... La grande Ballerina italiana Carolina Rosati era stata assunta come artista ospite dei Teatri Imperiali fin dal 1855. Entro 1861 il contratto della ballerina con la compagnia sarebbe scaduto, infatti la Rosati aveva deciso che sarebbe andata in pensione, lasciando il palcoscenico di St. Pietroburgo.

Come da contratto gli fu concesso un ultimo spettacolo, e per ringraziarla della sua grande collaborazione gli venne offerto di danzare in una nuova produzione.

Il direttore Saburov si avvicinò a Marius Petipa, e gli chiese se era possibile mettere in scena un balletto per Carolina Rosati, con la condizione di svilupparlo in sei settimane. Fiduciosamente, Marius Petipa rispose "Sì, tenterò, e probabilmente riesce."

Saburov immediatamente rimandò tutti gli altri progetti così che la compagnia poteva concentrarsi sulla produzione del nuovo balletto.
Durante il suo soggiorno a Parigi per mettere in scena Le Marché des Innocents, Marius Petipa acquisì nuove risorse dal drammaturgo Jules-Henri per un nuovo balletto la Fille du Pharaon, inspirata dal libro di Théophile Gautier intitolato Le Roman de la Momie.

Marius Petipa decise che questo scenario, insorto nell’antico ed esotico Egitto sarebbe stato perfetto per la produzione con Carolina Rosati. Il genio del coreografo sentiva ed era sicuro che un balletto basato su tale soggetto sarebbe stato un grande successo, perché durante tutta l'era Vittoriana l’Europa fu affascinata da tutte le particolarità che riguardavano l’arte e la cultura dell’ antico Egitto. 

Marius Petipa cominciò immediatamente a lavorare per la creazione delle coreografie, nello stesso tempo collaborava con il  compositore Cesare Pugni,  fu proprio questo che scrisse le straordinarie melodie, con grande abilità, adattandole alle necessità di Petipa e del balletto. La Fille du Pharaon andò in scena per la prima volta nel Gennaio del 1862, il risultato fu un grande successo.

La novità e lo stile di balletto classico che non si era mai visto sul palcoscenico Imperiale russo di quel tempo suscitò grande entusiasmo da parte del pubblico, tanto che la creazione di Marius Petipa divenne ben presto il balletto più popolare dei Teatri Imperiali. 

Già entro il 1903 la Fille du Pharaon era stata messa in scena più di 200 volte. Grazie al grande successo di questa straordinaria coreografia Marius Petipa si guadagnò la posizione di Secondo Maître del Balletto ai Teatri Imperiali. 

Nel Febbraio del 1868 Petipa presentò un revival del balletto Le Corsaire per la ballerina ospite Adèle Grantzow per il quale lui incluse la celebre scena del Le Jardin Animé su musiche di Léo Delibes.

Nel mese di Ottobre dell’anno 1868 Marius Petipa presentò il suo grande balletto esotico Le Roi Candaule che fu messo in scena specialmente per Henriatte D'or.

Le Roi Candaule, ballato sulla musica di Pugni,  includeva il celebre Pas de Vénus che a quel tempo fu considerato uno degli ultimi capolavori della coreografia classica di Marius Petipa. Il balletto inoltre includeva anche il Pas de caractéristique conosciuto come l’Amour de Diane, un Pas che a sua volta venne modificato da Agrippina Vaganova e intitolato Diane e Acteon Pas de Deux, esattamente durante la rivisitazione di Esmeralda nel 1935.

Le Roi Candaules fu un’altra opera ballettistica di che portò altri successi al celebre coreografo Marius Petipa, un altro record che si sviluppò al Teatro Imperiale Bolshoi Kamenny di St. Pietroburgo, entro il 1903 il balletto andò in scena 194 volte.

Don Chisciotte fu montato per la compagnia del Teatro Imperiale Bolshoi di Mosca, per la famosa ballerina  Anna Sobeshchanskaya nel ruolo di Kitri. Il compositore Ludwig Minkus fu commissionato per scrivere la partitura musicale del balletto, da questo momento in poi inizia una grande e lunga collaborazione di successi tra Marius Petipa e Ludwig Minkus.

Dopo la morte del maestro e coreografo Artur Saint-Leòn, Marius Petipa viene nominato Primo Maestro di Ballo dei Teatri Imperiali. Armato di grande carica emotiva presenta il suo rinnovato Don Chisciotte con una coreografia ancora più emozionante e completa della precedente, per l’occasione fu allestito il Teatro Bolshoi Kamenny di St. Pietroburgo.

Il connubio tra Petipa e Minkus risultò perfetto e dava i segnali che li avrebbe portati ad essere tra i più grandi della storia del balletto classico, infatti l’opera musicale venne giudicata come una grande opera d’arte per la musica del balletto.

Tra la serie di lavori originali e celebri revivals degli anni 70 troviamo balletti come: La Camargo 1872, Le Papillon di Offenbach 1874, Les Brigants 1875, Les Aventures de Pélée 1876, Roxana 1878, La Fille des Neiges 1879, e Mlada 1879.

Tra i più grandi lavori degli anni 70 di  Marius Petipa spicca La Bayadère su musiche di Minkus messa in scena per la prima volta nel 1877, ad aver danzato come Prima ballerina fu Ekaterina Vazem. 
La coreografia di Marius Petipa aveva in se una delle scena più celebri del balletto classico: Il Regno delle Ombre.

La musica e i movimenti sincronici delle ballerine sono rimaste da sempre negli occhi di chi l’ha visto e di chi come tante ballerine di corpo di ballo l’hanno danzata. La semplicità della scena e della coreografia la rendono unica, senza dubbio questa è una delle scene che ha dato maestosità e preziosità al balletto classico La Bayadère.

Il lavoro di Marius Petipa fu sempre accompagnato dalle riprese di vecchi lavori, nel corso degli anni dimostrò di essere un grande professionista portando con costanza sempre nuovi balletti al mondo della danza.

Nel 1881 rivisitò Paquita di Mazilier per la Prima ballerina Ekaterina Vazem, in questa produzione aggiunse il Grand Pas Classique, il Pas de Trois così come la Mazurka dei Bambini, tutto su musiche di Lèon Minkus.

Il Grand Pas Classique di Paquita è il più celebre dei divertissements di Marius Petipa, infatti ancora oggi viene portato in scena dalle compagnie di tutto il mondo. Nel 1884, il coreografo francese oramai trapiantato in Russia, portò in scena Giselle, questa fu considerata come l’ultima revisione ad un’ opera d’arte romantica del balletto classico, nel 1885 decise di riprendere un vecchio lavoro di Saint-Lèon, montò una nuova produzione di Coppelia la quale venne considerata come una linea guida per tutti coloro che vollero riprendere e creare una nuova versione.

Sempre durante questi anni Marius Petipa sviluppò nuovi progetti importanti tra cui nel 1881 Le Corsaire rivisitandone la coreografia di Mazilier per la ballerina Eugenia Sokolova, e Zoraiya (da questo balletto fu estratto il Grand Pas des Toréadors e incluso nel Don Quijote).

Altri lavori furono La Nuit et le Jour prodotto da Marius Petipa e Minkus al Teatro Bolshoi di Mosca esclusivamente per l’incoronazione dello Zar Alessandro III, inoltre nel 1883 mise in scena Pygmalion o La Statua di Cipro su musiche di Prince Nikita Trubestkoi, e l’Offrandes à l’Amour nel 1886 su musiche di Minkus.

Nel 1885 la grande ballerina italiana Virginia Zucchi ottenne due anni di ingaggio presso il Balletto Imperiale di St. Pietroburgo, l’esordio della ballerina sulle scene fu proprio con un balletto di Marius Petipa, La Fille du Pharaon.

Grazie a Marius Petipa e Lev Ivanov (secondo Maestro di Ballo dei Teatri Imperiali) qualche settimana più tardi Virginia Zucchi danzava nel ruolo di Lise  portando in scena una ripresa della coreografia di Paolo Taglioni del 1864, La Fille Mal Gardée, lo spettacolo  fu un ringraziamento alle performance di Pavel Gerdt.

La Fille Mal Gardée fu una produzione dei due Maestri che oltre a divenire una coreografia di repertorio dei Teatri Imperiali, divenne il trampolino di lancio per molte ballerine importanti come Mathilde Kschessinskaya ed Olga Preobrajenskaya.

Nel 1886, in occasione speciale per la Zucchi, Marius Petipa ripristinò una coreografia di Jules Perrot intitolata Esmeralda, durante questa ripresa il coreografo francese diede il tocco di classe definivo a questo balletto classico.

Marius Petipa lavorò sul famoso Esmeralda pas de six su musiche di Riccardo Drigo, questo straordinario passo a sei aveva la capacità di esprimere drammaticità e azione, a trarne giovamento fu proprio Virginia Zucchi che attraverso questo balletto riuscì ad evidenziare le sue capacità drammatiche e mimiche.

Nel 1887 fu messo in scena uno spettacolo in onore della Zucchi, in questa occasione Marius Petipa presentò un balletto intitolato L’Ordre du Roi, questo lavoro coreografico era specialmente basato sull’operetta di Leo Delibes Le Roi l’a dit. Le musiche del balletto di Marius Petipa furono create dal compositore Alberto Vinzentini, tipico del balletto romantico.

Anche questa volta il successo fu protagonista di questa storia, la Zucchi ebbe un successo enorme nel ruolo principale che Marius Petipa gli aveva assegnato. Nonostante questo molti critici si lamentarono della debolezza del libretto, e della messa in scena.

Successivamente Marius Petipa modificò il balletto L’Ordre du Roi in Les Élèves de Dupré esattamente nel 1900 al Teatro Hermitage durante uno spettacolo organizzato specialmente per la famiglia Imperiale e per il loro ospite, il Kaiser Guglielmo II di Germania.

Negli anni successivi cambiarono molte cose, la salute di Marius Petipa peggiorava e per alcuni anni dovette rallentare il suo grande lavoro per i Teatri Imperiali, nel frattempo venne nominato il nuovo direttore artistico Ivan Vsevolozhsky, la sua prima scelta fu quella di far visionare il teatro ad alcuni architetti che riscontrarono dei problemi alla struttura del Teatro Bolshoi Kamenny, per cui i dirigenti del teatro piuttosto di spendere milioni di Rubli per la ristrutturazione, decisero che la compagnia di danza, i cantanti e l’intera orchestra fossero trasferiti al Teatro Imperiale Mariinsky di St. Pietroburgo.

In onore del trasferimento al nuovo teatro, venne organizzato un gala, progettato dalla coppia Petipa/Minkus per il 1886, Les Pilules Magiques, questo lavoro coreografico era diviso in tre parti ballate: la prima parte si sviluppava in una caverna sotterranea abitata da streghe, la seconda sviluppava giochi di carte portati in vita attraverso la danza, e nella terza e ultima parte intitolata The Kingdom of the Laces veniva eseguito un grande Divertissement di danze nazionali dalla Spagna, Russia, Inghilterra, Belgio.

La Fille du Faraon
La Bayadère
La Bella Addormentata
Cenerentola
Il Lago dei Cigni
Raymonda
Le Corsaire
Pas de trois e Grand Pas – 1881 – musica Ludwig Minkus – Divertissement per Paquita
Pas de deux e Pas de cinq bohémien - 1887 Musica Riccardo Drigo – Divertissement per Esmeralda
Cendrillon – 1893 – musica Riccardo Drigo – In collaborazione con Enrico Cecchetti e Lev Ivanov
Les millions d'Harlequin 1900- musica Riccardo Drigo

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